Carlos Sainz punta il dito su due punti precisi della pista di Austin: le curve 1 e 19. Dopo le qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti il pilota della Williams ha definito inaccettabili i dossi in quei due tratti. Ha anche contestato il fatto che abbiano superato i controlli della FIA: secondo lo spagnolo andavano corretti prima del weekend.

Sainz, che è anche presidente dell'associazione dei piloti, non se la prende con le irregolarità dell'asfalto in generale. Ha spiegato che correre su un circuito sconnesso non gli dà fastidio e che, sinceramente, per il resto del tracciato non gli importa quanti dossi ci siano, perché danno carattere alla pista e permettono al pilota di fare la differenza. Il problema sono quei due punti, dove i colpi alla testa sono troppo forti: alla curva 1, ha detto, si prende un grande colpo.

Da qui la sua richiesta. Secondo Sainz la FIA dovrebbe misurare i dossi e fissare un limite massimo che non venga mai superato, perché così è troppo. Lo spagnolo ha precisato che il punto non è che la pista sia sconnessa: è importante gestire queste situazioni per non dover più passare sui dossi così come sono adesso.

Il messaggio è già arrivato alla Federazione. Sainz ha raccontato di aver parlato con la FIA dell'importanza di rivedere quei due dossi. Secondo il pilota della Williams la Federazione ha preso nota, sa dove intervenire e farà ciò che può per il futuro.

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