Kimi Antonelli si è laureato campione del mondo a 20 anni con la Mercedes dopo il Gran Premio del Messico, e Valentino Rossi guarda già più in là. Nell'intervista concessa al Corriere della Sera, il Dottore apre alla prospettiva Ferrari per il neocampione, ma non adesso: vederlo in rosso sarebbe «davvero un sogno realizzato per tutti gli sportivi italiani». Però Kimi è arrivato dov'è grazie a Toto Wolff e alla Mercedes, e per ora deve pensare a scrivere lì la sua storia.
Rossi parla di quattro o cinque titoli mondiali con la Mercedes. Solo dopo, visto che è giovanissimo, a Kimi potrebbe venire voglia di fare scelte diverse, cercando nuove motivazioni. A quel punto, dice, «aprire un rapporto con la Ferrari potrebbe essere bellissimo». È un'opinione, non una trattativa: sul futuro di Antonelli non c'è alcuna decisione.
Che Antonelli fosse veramente forte, Rossi lo sapeva da tempo, perché la sua storia agonistica parlava chiaro. Eppure ammette che quest'anno Kimi lo ha sorpreso. Ha guidato la macchina migliore, riconosce, ma la superiorità della Mercedes non gli è sembrata enorme come in certe stagioni del passato: Ferrari e McLaren sono state competitive nel 2026, e lui è risultato davvero il più veloce di tutti, facendo la differenza sui piloti degli altri team e anche su Russell.
Proprio su Russell il Dottore non usa giri di parole. Per lui quella vissuta dal compagno di squadra è una delle situazioni peggiori che possano capitare nella carriera di un pilota: hai la macchina per diventare campione del mondo e ti ritrovi al fianco un ventenne che vola. Una cosa, dice, da mandarti dallo psicologo.
Rossi si rivede in Antonelli: gli ricorda sé stesso nel 2001, quando aveva più o meno la sua età, due anni in più, per la velocità e la naturale facilità di andare più forte degli altri. I due corrono insieme con i kart, e lì non c'è partita: di solito Kimi gli rifila circa un secondo al giro, che con i kart è tantissimo. A colpire Rossi è soprattutto la maturità del ragazzo, sempre sul pezzo tra allenamento e lavoro.
E il futuro della Formula 1, per Rossi, passa dal duello con Verstappen. Probabilmente oggi il più forte è ancora l'olandese, considerati carriera, esperienza e talento, ma vederlo lottare contro Antonelli diventerà, dice, uno spettacolo di grande interesse per ogni appassionato e un valore per tutta la F1.



