Una partenza così così, problemi radio di cui la squadra non ha ancora trovato la causa e malumori sulla strategia. Il primo weekend completo di Max Verstappen con Tom Hart, il suo futuro ingegnere di pista, è stato tutt'altro che lineare ad Austin. Nessuno di questi intoppi, però, ha a che fare con il cambio al muretto. Alla fine l'olandese ha chiuso terzo.

Trattandosi della prima gara di Hart e Verstappen in coppia, in casa Red Bull prevale la soddisfazione. Il team principal Laurent Mekies ha difeso il nuovo ingegnere: «Ha fatto un lavoro eccellente». Sorridendo, Mekies ha raccontato di ricordare bene che cosa voglia dire vivere il primo Gran Premio da ingegnere di pista: e Hart, per iniziare, ne ha scelto uno piuttosto complicato.

Nella lettura del team principal, tra la prima qualifica e la prima gara Hart ha saputo convogliare molto bene verso Max il lavoro degli ingegneri alle sue spalle, sostenuto molto bene da Lambiase dietro le quinte. Quanto alla corsa, per Mekies è stata complicata, e il fatto che la squadra sia probabilmente un po' frustrata per un terzo posto è a suo avviso una buona notizia. Un rapporto, è il suo ragionamento, non si ricrea in un attimo, ma la fiducia nella crescita di Hart e nella costruzione dell'intesa con Max è piena. Anche se i due si conoscono molto bene, in Red Bull sanno che servirà tempo per arrivare al livello di comprensione che Verstappen ha avuto con Lambiase.

Il passaggio di consegne era cominciato prima. Dopo la pausa estiva Hart aveva già sostituito Gianpiero Lambiase in alcune sessioni di prove libere, mentre ad Austin ha seguito Verstappen dall'inizio alla fine, con Lambiase rimasto sullo sfondo a osservare. È il modo in cui la Red Bull prepara l'uscita del suo storico ingegnere, destinato alla McLaren come chief racing officer al più tardi nel 2028.

Il rapporto continuerà a svilupparsi nelle gare che restano: Hart e Lambiase si alterneranno nel ruolo fino a fine stagione, poi dall'inizio del 2027 toccherà a Hart a tempo pieno. Non è chiaro quanto spazio avrà Lambiase come guida del suo successore: molto dipenderà da quanto a lungo resterà coinvolto in Red Bull.

La data dell'addio infatti non è ancora stata fissata. Il contratto di Lambiase con la Red Bull scade a fine 2027: la McLaren vorrebbe averlo il prima possibile, idealmente nel corso del 2027, mentre la Red Bull non ha alcuna fretta di lasciarlo andare.

Prima di lasciarlo partire, la Red Bull vuole accompagnare senza scosse il passaggio alla nuova struttura, e per questo intende trattenere Lambiase per tutto il tempo necessario. Nel nuovo assetto rientra anche Tom McCullough, che dall'Aston Martin arriverà come nuovo responsabile delle attività in pista. McCullough comincerà a lavorare a Milton Keynes solo a gennaio: se Lambiase dovrà accompagnare anche quel passaggio, resterà a bordo almeno fino ai primi mesi del 2027.

DAL CANALE

Continua l’analisi in video

Ultimo videoNuovoUscito oggi alle 11:11

🏆ANDREA KIMI ANTONELLI CAMPIONE DEL MONDO! HAMILTON E LECLERC... AVETE STUFATO.

Guarda su YouTube Il video si carica da YouTube. Privacy