Brutto contatto tra Max Verstappen e Liam Lawson nelle seconde prove libere del Gran Premio del Messico. Le due monoposto si sono toccate nell'ultimo settore dell'Autódromo Hermanos Rodríguez, lasciando pezzi di carrozzeria sulla traiettoria: danni sia alla Red Bull sia alla Racing Bulls e bandiera rossa.
Lawson stava spingendo su un giro lanciato e nell'ultima parte del tracciato ha trovato sulla sua strada un'Alpine più lenta. All'altezza della curva 12 è arrivato l'attacco di Verstappen, anche lui in spinta, che si è infilato all'interno dell'ex compagno di squadra. Per qualche curva le due monoposto sono rimaste affiancate, poi la Red Bull è passata.
Sulla responsabilità le ricostruzioni si dividono. La lettura più dura parla di un contatto che si poteva evitare, con danni inutili a entrambe le macchine, e di un episodio che non mancherà di irritare i vertici delle due squadre legate allo stesso marchio di bevande energetiche. Altri invece difendono l'olandese: sostengono che Verstappen stesse completando una simulazione di qualifica e che non abbia colpe.
Dopo pochi minuti di interruzione la sessione è ripartita. Ora si guarda a quanto siano pesanti i danni alle due monoposto e a un possibile intervento dei commissari.



