Max Verstappen si aspettava di attaccare la pole del Gran Premio degli Stati Uniti. Invece in Q3 si è ritrovato con una Red Bull diversa da quella che gli aveva dato fiducia fino al Q2 e ha chiuso le qualifiche di sabato ad Austin al secondo posto, a 0.179 da Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes, leader del Mondiale, gli ha soffiato la partenza al palo per meno di due decimi.

L'olandese ha raccontato di essersi sentito davvero bene in Q1 e in Q2: il primo giro del Q2, ha ricordato, lo aveva fatto con un set di gomme usate. Per questo è entrato in Q3 con grandi speranze, ma le sensazioni sono state cattive: non aveva il grip che voleva e nell'ultimo settore non riusciva ad appoggiarsi al posteriore come avrebbe voluto, perdendo troppo tempo. Verstappen ha escluso errori di guida e ha spiegato che la macchina non era incollata all'asfalto quanto sperava: arrivavano piccole scivolate e, in sostanza, non riusciva a scaricare a terra la potenza.

Il primo tentativo è stato quello compromesso. Nel secondo il vento è aumentato e, secondo Verstappen, nessuno è riuscito a migliorarsi. Lui stesso ha descritto il suo ultimo giro: con il vento in coda in alcuni punti si prova a spingere un po' di più, si prende male una buca, la vettura salta come un canguro, arriva una grossa scivolata e a quel punto il giro è finito. Il vento, ha precisato, è sicuramente cresciuto, ma non giustifica le sensazioni del primo tentativo in Q3.

In Q2 l'olandese aveva percorso solo sei giri per risparmiare gomme, ma ha respinto l'idea che il passaggio dalle usate alle nuove abbia pesato: normalmente non è un problema, lo ha fatto molte volte e una volta si è anche qualificato con soli due set. Per il calo in Q3 non ha una spiegazione e ha ammesso che è qualcosa che lui e il team dovranno esaminare, perché è molto strano avere le sensazioni migliori su un set usato.

Il suo 1:34.214 non è bastato, e così si è fermata la serie di pole ottenute in Malesia e a Singapore, entrambe trasformate in vittorie. Dietro di lui, terzo a 0.036, c'è il compagno Isack Hadjar, al miglior risultato in qualifica della sua carriera. Verstappen, quarto in classifica con 221 punti, insegue la terza vittoria consecutiva.

Il bilancio del quattro volte campione del mondo resta agrodolce: il secondo posto lo prende, ma senza motivi per sorridere ed essere troppo felice. Secondo l'olandese tutto il weekend è stato equilibrato tra molte vetture e conteranno i dettagli anche in gara, dove bisognerà gestire le gomme e avere un buon bilanciamento solido. La speranza, ha detto, è che lui e il team ce l'abbiano nel Gran Premio di domenica.

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