Pierre Waché assegna un voto di 4 o 5 su 10 al primo motore sviluppato in casa dalla Red Bull con Ford. Il direttore tecnico indica però un potenziale di crescita enorme per la power unit, al debutto nella stagione 2026. Nella prima parte dell’anno, le prestazioni non sono andate del tutto secondo i piani.
Secondo Waché, l’integrazione tra il lavoro dei motoristi e quello dei telaisti richiede tempo. I due gruppi operano con tempi di sviluppo e mentalità diversi: è questo uno degli aspetti che il direttore tecnico evidenzia nel percorso del progetto realizzato con Ford.
Il passaggio da cliente a costruttore del proprio motore offre alla Red Bull più risorse e più possibilità da esplorare. Nella valutazione di Waché, il margine ancora disponibile accompagna quindi un cambiamento nel modo in cui la squadra può affrontare lo sviluppo della power unit.
Intanto Verstappen ha vinto le ultime due gare, in Malesia e a Singapore. La Red Bull si avvicina al 2027 con margini di crescita dichiarati: lo sviluppo del motore resta al centro delle prospettive indicate per la prossima stagione.




