Tre vetture affiancate a curva 11 e uno spazio che si restringe. Alex Albon ricostruisce così il contatto con Fernando Alonso nel primo giro del Gran Premio degli Stati Uniti, quello che ha lasciato l'Aston Martin senza metà del fondo e ha fatto infuriare lo spagnolo. Nemmeno la Williams ne è uscita indenne: Albon ha proseguito la gara con l'ala anteriore danneggiata.

Albon ha spiegato di aver avuto la sensazione che sul lato destro di Alonso ci fosse un'altra vettura, la Haas di Esteban Ocon, e che questa avesse lasciato allo spagnolo spazio sufficiente, come se pensasse che all'interno ci fosse una sola macchina. All'interno dell'Aston Martin, però, c'era anche lui: secondo il pilota Williams lo spazio a quel punto si è chiuso, e lui ha provato a togliersi di mezzo salendo sul cordolo, senza riuscirci del tutto. Ha detto di immaginare che Alonso abbia riportato danni e di sapere di averne avuti lui stesso, visto che ha corso con l'ala rotta.

Sul duello, però, il tono resta disteso: «È sempre divertente correre contro Fernando». Albon ha descritto lo spagnolo come un avversario forte ma sempre corretto e ha detto che forse Alonso ha pensato che fosse andato un po' oltre il limite, aggiungendo di non saperlo e di essere sicuro che lo scoprirà presto. Ha anche paragonato le loro battaglie in pista alle sfide tra una Ford Mustang e una Mini nelle corse storiche di Goodwood. Le sue parole non erano una replica: le accuse di Alonso non gli erano state riferite direttamente.

Già allo spegnimento dei semafori i due avevano avuto partenze opposte: Albon, scattato bene, era risalito di tre posizioni fino al quattordicesimo posto, mentre Alonso, che partiva dodicesimo, ne aveva ceduta una. Lungo tutte le Esses la Williams ha dato battaglia all'Aston Martin. Nella piega a sinistra di curva 11 lo spagnolo ha puntato la linea interna per sopravanzare le Haas impegnate nel loro duello, ma sulla stessa linea si era lanciata anche la Williams. Nell'urto l'Aston Martin ha perso il deviatore di flusso sul lato sinistro, con il bordo del fondo centrato dalla ruota anteriore destra di Albon; spinto sul cordolo esterno, Alonso ha lasciato per strada altre quattro posizioni.

Lo spagnolo ha raccontato di aver visto la vettura distrutta nel parco chiuso, con metà del fondo mancante, e ha stimato di aver perso, a suo parere, mezzo secondo o più al giro. Ha pensato al ritiro ed era pronto a spegnere la macchina, poi la squadra ha montato un'ala anteriore nuova e lui è ripartito, con una monoposto che negli ultimi 15 giri girava bene a destra ma non a sinistra. Secondo Alonso, con l'auto integra i punti sarebbero stati probabilmente una possibilità concreta, perché era dodicesimo con mezza macchina.

Poi l'affondo: Alonso ha detto di pensare che la qualità dei piloti nel terzo più basso della griglia sia molto bassa, come si è visto con Alex, e che serva migliorare la vettura per partire un po' più avanti. Ha anche ironizzato sulla Williams: a suo dire l'Aston Martin avrebbe potuto fare punti e magari avvicinarsi nel campionato costruttori, ma gli avversari si sono assicurati che non ci fosse alcuna possibilità.

I commissari non hanno aperto un'indagine e il contatto non è stato penalizzato. Nessuna delle due squadre ha conquistato punti ad Austin: nella classifica costruttori l'Aston Martin resta decima, cinque punti dietro la Williams.

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