Appena 49 punti raccolti dalla McLaren negli ultimi quattro Gran Premi: è il numero che racconta la crisi del team. Nello stesso arco di gare la Red Bull ha messo insieme 125 punti, contro i 116 della Ferrari e i 104 della Mercedes. Il risultato, dopo il Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, è un aggancio: McLaren e Red Bull condividono ora quota 355 nel Mondiale Costruttori.

Fino a qualche settimana fa la squadra di Woking pareva in grado di insidiare concretamente il secondo posto della Ferrari. Oggi la Rossa è a 474 punti, con 119 lunghezze di margine su entrambe le inseguitrici e cinque gare ancora da correre, mentre in testa c'è la Mercedes con 607. Il calo è arrivato dopo una fase molto positiva della stagione, e adesso la McLaren rischia di perdere anche il terzo posto, oltre al contatto con la Ferrari.

Andrea Stella non ha negato che la MCL40 abbia più potenziale di quanto si sia visto in qualifica. Il team principal ha detto di credere che in gara si sia visto il potenziale che lui e la squadra pensavano di avere già il giorno prima: Lando Norris riteneva che la macchina potesse valere la seconda posizione in qualifica, forse un po' esagerando, ha concesso Stella, ma il potenziale c'era. Il problema, ha spiegato, è che quest'anno è molto difficile sfruttarlo completamente.

Stella ha collocato il ritmo di gara della McLaren ad Austin sugli stessi valori di Ferrari e Red Bull, con Kimi Antonelli, vincitore della corsa, un gradino più in alto. Ma partire dalla quarta fila ha pesato, e la scelta di una sola sosta era un tentativo di uscire dal traffico. Con due soste, ha spiegato Stella, la McLaren sarebbe rimasta dietro; con una poteva sperare in una safety car oppure verificare fin dove spingersi con le gomme hard, sapendo che sarebbe stato molto difficile tenere dietro Max Verstappen e soprattutto Charles Leclerc.

Il weekend ha messo in luce anche due difficoltà diverse ai lati del box. Stella ha ricordato che Austin è un circuito dove Norris tradizionalmente si esprime bene, mentre Oscar Piastri fatica di più. Il punto di forza dell'australiano, ha spiegato, è costruire la prestazione migliorando giro dopo giro una volta trovati i riferimenti, ma qui ogni giro è diverso; il britannico invece ha una grande capacità di adattarsi alle condizioni, soprattutto quando la macchina scivola.

Per questo in gara la McLaren ha invertito le posizioni, lasciando a Norris la possibilità di attaccare le vetture davanti: una mossa messa sul tavolo già prima del via, per il caso in cui Piastri non riuscisse a reggere il passo degli avversari. Dopo le tensioni di Singapore, Stella ha ribadito che lui e la squadra devono tornare ad avere Oscar e Lando in prima fila a lottare per la vittoria, e che poi gestiranno la competizione tra loro: fino ad allora devono lavorare tutti insieme per riportare la McLaren davanti.

Il programma di sviluppo non si ferma. Per il Messico la McLaren non prevede novità, e i prossimi sviluppi arriveranno nella finestra tra Brasile e Las Vegas. Stella punta prima a riportare la squadra stabilmente in lotta per il podio, poi a recuperare il livello che serve per giocarsi la vittoria.

DAL CANALE

Continua l’analisi in video

Ultimo video5 giorni fa

🔥FERRARI CAMBIA FILOSOFIA NEL 27! FIA STRAVOLGE I REGOLAMENTI e Tutte Le News sulla F1!

Guarda su YouTube Il video si carica da YouTube. Privacy