Isack Hadjar perde la pazienza con la frizione della sua Red Bull. Ad Austin il francese scattava dal terzo posto con l'obiettivo di lottare per il podio, ma al termine del primo giro era già quinto, superato dalle Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Alla bandiera a scacchi del Gran Premio degli Stati Uniti si è dovuto accontentare del sesto posto.

Dopo aver rivisto le immagini della sua partenza, Hadjar ha sostenuto di aver eseguito alla perfezione la procedura e di essersi ritrovato con un'erogazione eccessiva della frizione, un problema che secondo lui sfugge al suo controllo e che comincia a fargli saltare i nervi. Alla domanda se la squadra gli avesse spiegato che cosa fosse successo, ha risposto semplicemente di no, prima di avanzare la sua richiesta: «La frizione va riprogettata perché al momento è troppo fragile. Non gestisce bene le temperature».

Già in altre occasioni in questa stagione le Red Bull avevano avuto problemi al via. In un'altra intervista il pilota ha precisato che la frizione non si è rotta, ma che lui e la squadra hanno davvero bisogno di riprogettare i loro componenti, perché sta diventando piuttosto fastidioso non sapere che cosa succederà a ogni partenza.

Il sabato aveva acceso le speranze. Dopo un avvio di weekend che lui stesso aveva definito un disastro, Hadjar aveva portato la RB22 in seconda fila, a 0.036 dal compagno di squadra Max Verstappen, eguagliando la sua miglior posizione in griglia in Formula 1. Oltre alle due Ferrari, in gara gli è finita davanti anche la McLaren di Lando Norris, quinta al traguardo.

La partenza non è stato l'unico intoppo. Hadjar ha raccontato di aver faticato a sentire il muretto via radio e di essere uscito dai box, dopo la sosta, con la mappatura sbagliata: secondo il suo racconto, gli è costata circa un secondo al giro con le gomme dure. Con l'acceleratore, ha spiegato, era o al 100% o allo 0% e la macchina era inguidabile, anche se a suo dire, nonostante tutto, non stavano andando troppo male.

Il francese salva comunque il lavoro fatto sul passo gara: con le soft si è sentito molto a suo agio e ha potuto spingerle a lungo, tanto che alla fine del primo stint ha messo pressione a Kimi Antonelli. A parte i problemi elettronici, ha detto, la macchina andava davvero bene. Per lui sono stati proprio questi intoppi a togliergli la possibilità di giocarsi il podio, ed è un vero peccato buttarlo via così; se potessero regolare le loro partenze, pensa che lui e la squadra potrebbero fare una gara superba.

Prima di Austin, a Singapore, Hadjar si era lamentato di un problema in ogni sessione; in precedenza un infortunio al polso, rimediato allenandosi durante la pausa estiva, lo aveva tenuto fuori dalle gare di Zandvoort, Monza e Madrid. Ora la sua richiesta sulla frizione resta in attesa di una soluzione tecnica da parte della squadra.

DAL CANALE

Continua l’analisi in video

Ultimo video5 giorni fa

🔥FERRARI CAMBIA FILOSOFIA NEL 27! FIA STRAVOLGE I REGOLAMENTI e Tutte Le News sulla F1!

Guarda su YouTube Il video si carica da YouTube. Privacy