«Due piloti che sembrano correre a titolo personale». Jean Alesi sceglie queste parole per raccontare Charles Leclerc e Lewis Hamilton dopo il Gran Premio del Messico. Nel suo commento del martedì sul Corriere della Sera, l'ex pilota Ferrari si schiera con Frederic Vasseur e attacca duramente i due, mentre la squadra aveva in mano una vittoria possibile.

Il nodo è l'inizio di gara. Le Ferrari occupavano le prime due posizioni quando Leclerc ha attaccato Hamilton al primo giro: entrambi sono finiti lunghi, fuori traiettoria, e Verstappen ne ha approfittato. Per Alesi i due hanno offerto all'olandese la mossa vincente dell'intera domenica, e tutto questo gli è sembrato una follia.

Dopo la corsa il team principal aveva puntato il dito contro entrambi i piloti, colpevoli ai suoi occhi di aver buttato via il lavoro di oltre duemila persone, che si erano spese per mettere a loro disposizione una SF-26 capace di imporsi in Messico. Vasseur ha parlato della difficoltà di digerire il mancato successo, con le due Ferrari prime e seconde dopo Curva 3 su una pista in cui non si supera.

Alesi guarda anche a Monza: quanto visto in Messico è, a suo giudizio, una replica peggiorativa di ciò che era accaduto in quell'occasione e «una mancanza di rispetto nei confronti di chi consegna a entrambi i piloti una macchina finalmente vincente». L'ex ferrarista scrive di poter capire le ragioni personali che spingono Leclerc e Hamilton a lottare, ma aggiunge che deve esserci un limite e che questo limite è stato superato.

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