È a Monza che il Mondiale di Kimi Antonelli è diventato concreto. Campione del mondo con la Mercedes dopo il Gran Premio del Messico, nelle interviste di stamattina il pilota italiano lega quel momento alla rimonta, partita da dietro, e ai punti guadagnati.

«Monza è stato il crocevia», spiega Antonelli. Il pensiero, dice, è stato proprio quello: «cavolo, se recupero qui, si fa». A livello psicologico, racconta, è stata la svolta: aveva già messo in conto di perdere punti e invece ne ha guadagnati, con una vittoria che definisce speciale. Dopo quella gara ha capito che bisognava solo andare a vincerlo, questo Mondiale.

Un primo pensiero era arrivato dopo Montecarlo, a giugno, quando si era detto che si poteva fare. Poi però sono arrivati due ritiri di fila. Alle spalle aveva anche un anno non facile, con tanti che dicevano che non era pronto per la F1, e nessuno, aggiunge, all'inizio del campionato avrebbe mai potuto prevedere una stagione così.

C'è anche il lato più leggero. Il papà Marco gli ha già chiesto la macchina con cui ha vinto, o almeno il telaio, da tenere in officina o in casa: Kimi dice che vedranno se il team è d'accordo, e che intanto si porta a casa il trofeo, poi al resto si penserà. Per festeggiare un titolo che all'Italia mancava da settantatré anni, Antonelli, astemio, si tingerà i capelli: rossi, bianchi e verdi.

A Toto Wolff, che si lamentava che nessuno gli fa mai scherzi, ne promette uno in Brasile: il capo della Mercedes rischia una bella torta in faccia. Proprio Wolff, nella festa messicana, gli ha detto che la cosa più importante per lui, adesso, è restare rilevante per il maggior tempo possibile. Antonelli gli dà ragione: non si può vincere un Mondiale e poi sparire, bisogna lasciare un segno, e spera un domani di guardarsi indietro senza rimorsi. Questo Mondiale, dice, deve essere solo un punto di partenza per tornare ancora più forti.

DAL CANALE

Continua l’analisi in video

Ultimo videoNuovoUscito ieri alle 11:11

🏆ANDREA KIMI ANTONELLI CAMPIONE DEL MONDO! HAMILTON E LECLERC... AVETE STUFATO.

Guarda su YouTube Il video si carica da YouTube. Privacy