Fernando Alonso esce dal Gran Premio del Messico con un ritiro e un giudizio: Honda ha probabilmente sottovalutato le difficoltà dell'altitudine per la power unit. Domenica si sono fermate entrambe le Aston Martin, con lo spagnolo e Lance Stroll fuori dopo pochi giri, e il team ha indicato come causa livelli anomali di pressione nei sistemi della power unit. La sottovalutazione è la lettura di Alonso, non un verdetto tecnico accertato in modo indipendente.

Alonso ha raccontato che hanno fatto tutto il possibile per proteggere il motore, ma che il Messico mette sempre di fronte a sfide molto grandi per le power unit e che, a quanto pare, non è bastato: per questo hanno dovuto ritirare la vettura. Adesso, ha aggiunto, devono capire il perché, e sarà il team a spiegare il problema nello specifico.

A Città del Messico, a 2.285 metri di quota, l'aria è circa il 20% meno densa che sul mare, e per erogare la potenza richiesta dai piloti i turbo devono faticare di più. A complicare il compito c'è l'assenza dell'MGU-H dalle power unit 2026: senza quel componente viene meno un aiuto fondamentale contro il turbo lag.

A lasciare l'amaro in bocca ad Alonso è il contrasto con le libere. Nelle tre sessioni aveva completato molti giri, e il settimo posto nelle Prove Libere 1 è stato il miglior risultato dell'Aston Martin in qualunque sessione di questa stagione. Da lì in poi si è mosso intorno alla dodicesima posizione, con un'AMR26 a suo agio nelle curve lente e sull'asfalto messicano.

Lo spagnolo riteneva di poter lottare per una buona posizione in Q2, ma in qualifica è stato fermato dopo un solo giro lanciato. Ha definito molto frustrante la gara, perché le tre libere erano andate bene, mentre al momento della verità, tra qualifica e gara, non sono riusciti a fare abbastanza giri.

Il venerdì Stroll aveva accusato un guasto al sistema di recupero dell'energia. Alla partenza, ha raccontato lo spagnolo, non c'era potenza. È seguita una sosta ai box di routine, con la squadra già preoccupata: vedendo rientrare sia sé stesso sia Stroll, Alonso ha capito che si trattava di un problema condiviso tra le due vetture.

Per Alonso tutto questo fa parte del processo di apprendimento, e il suo augurio è che il team tragga lezioni dure da questo weekend. Aston Martin e Honda devono riuscire a dare continuità a quanto mostrato nelle libere e arrivare in fondo alla gara.

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