Valtteri Bottas è arrivato a velocità massima a curva 1, ha frenato e la sospensione anteriore sinistra della sua MAC-26 ha ceduto. È successo al giro 46 del Gran Premio del Messico: il finlandese è partito in scivolata ed è finito dritto nelle barriere TecPro. Non è stato un incidente come gli altri, e la Cadillac lo sa.
«Indagheremo a fondo sulle cause di questo cedimento e faremo in modo che incidenti simili non accadano più», ha detto il team principal Marcin Budkowski. Parole accompagnate dal sollievo di tutta la squadra, ha spiegato, perché Bottas sta bene.
L'impatto è stato tale che Bottas è rimasto qualche minuto nell'abitacolo per riprendere fiato. Per rimettere in sesto le protezioni è servita la bandiera rossa, con la gara ferma e i commissari al lavoro. Le comunicazioni via radio, diventate poi pubbliche, restituiscono un pilota chiaramente agitato, che impreca a ripetizione. Quando l'ingegnere di pista John Howard gli ha chiesto se stesse bene, la risposta è stata un no accompagnato da un'imprecazione.
Dopo la visita al centro medico, dove è stato dichiarato a posto, Bottas è stato esonerato dagli impegni con i media. Le sue parole sono arrivate nel resoconto della Cadillac dopo la gara: un grande impatto entrando in curva 1, ma per fortuna sta bene. Il grazie è andato allo staff medico e a chi lo ha aiutato sul posto; per il finlandese è una testimonianza del duro lavoro fatto dalla FIA in molti anni per rendere questo sport il più sicuro possibile.
Per Bottas c'è da analizzare tutto a fondo come squadra, per capire esattamente che cosa è successo e imparare da questo episodio. Il primo giro era stato forte, con qualche posizione guadagnata: da qui la delusione per un'altra gara non conclusa.
È il punto più delicato della prima stagione della Cadillac in Formula 1. Tra Bottas e il compagno di squadra Sergio Perez i problemi di affidabilità sono stati numerosi, ma finora molto meno pericolosi, con ritiri ai box o vetture ferme in pista.



