Liam Lawson ha fatto tutto quello che poteva, ma per il 2027 non ha ancora un contratto. Nell'intervista concessa a ORF, il CEO di Racing Bulls Peter Bayer ha riconosciuto i meriti del neozelandese, che però sarebbe in competizione con Nikola Tsolov, junior Red Bull.

Secondo Bayer, Lawson ha certamente fatto tutto per dimostrare il suo valore, e questa è anche l'opinione generale nel paddock. Il dirigente ha però ricordato che Racing Bulls ha un ruolo di primo piano nella crescita dei nuovi talenti della Formula 1: il compito della squadra, ha spiegato, è portare continuamente nuovi piloti nella categoria. Sono già 22, ha aggiunto, quelli aiutati ad arrivare in F1, tra cui Sebastian Vettel e Max Verstappen.

Gli 83 punti raccolti fino al Gran Premio del Messico raccontano una stagione riuscita, con la zona punti raggiunta regolarmente. In classifica il neozelandese viaggia verso il nono posto finale, che nel Mondiale è la prima posizione alle spalle dei piloti dei top team.

Tsolov, intanto, è in lotta per il titolo di Formula 2: il bulgaro è a sette punti dal leader Rafael Camara con due round da correre. Il dodicesimo posto nelle FP1 di venerdì in Messico, al volante della Racing Bulls, è arrivato al suo debutto in un weekend di F1, in una delle uscite che i team devono obbligatoriamente concedere ai rookie. Bayer ha parlato di un lavoro davvero ottimo: era la prima volta del bulgaro su questa monoposto e, ha detto, si è inserito perfettamente nel team.

Sulla formazione dell'anno prossimo, Bayer ha rimandato tutto ad Alan Permane, team principal di Racing Bulls: sarà lui, ha detto, a fare la scelta giusta per la squadra e ad annunciarla quando penserà che sia il momento giusto. Il sedile 2027 resta aperto, senza una data per l'annuncio.

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