A quasi 24 ore dalla fine del Gran Premio del Messico, George Russell ha rotto il silenzio con un lungo messaggio ai tifosi su Instagram. Per il pilota Mercedes è la prima reazione pubblica dopo il titolo conquistato dal compagno di squadra Kimi Antonelli e il caso delle interviste saltate, e dentro c'è una frase che resta: «Ho dato il massimo e il 2026 non doveva essere il mio anno».
«Ora mi sembra il momento giusto per parlare a cuore aperto», comincia Russell. Poi ripercorre una stagione partita esattamente come sperava e dissoltasi molto presto tra sfortuna e prestazioni deludenti. Per lui è stata la prima vera stagione della carriera con più giorni brutti che buoni: gestirla è stato molto difficile, così come rialzarsi settimana dopo settimana, e la confusione è capitata spesso.
Il tono è sportivo. Russell scrive di volersi congratulare sinceramente con Antonelli per una stagione assolutamente incredibile e aggiunge che il compagno «si merita davvero il Mondiale». Il grazie va anche al team, per la migliore vettura e la migliore power unit della stagione: stimolante, per lui, vedere tutti uniti in quattro anni difficili per riportare la Mercedes al vertice.
Dietro quelle parole c'è una gara iniziata dalla prima fila. Un problema di deployment verso la curva 1 gli ha fatto perdere posizioni e la collisione al primo giro con Isack Hadjar gli è costata 10 secondi di penalità: al traguardo è stato sesto. Con il terzo posto Antonelli si è preso il titolo a quattro Gran Premi dalla fine: nessuno, in F1, era mai stato campione così giovane.
Nessuna parola ai media e via in fretta dall'Autodromo Hermanos Rodriguez: alla Mercedes quel silenzio è costato una multa da 5.000 euro. Alla festa che la squadra aveva preparato per Antonelli non si è presentato, e mentre il compagno era sul podio le telecamere lo hanno inquadrato in lacrime ai box. Toto Wolff ha definito il risultato un momento catastrofico per il britannico, che a suo dire era distrutto.
Eppure il 2026 era cominciato in tutt'altro modo. Russell si era presentato al via da netto favorito per il titolo e aveva firmato pole e vittoria in Australia, prima di imporsi anche nella Sprint in Cina. Dal Giappone in poi, però, il Mondiale ha avuto un altro leader: Antonelli, con un margine via via più ampio.
Adesso resta una promessa: per il resto del 2026 e per il 2027 Russell darà il massimo per ritrovare le prestazioni di cui è stato capace per la maggior parte della carriera, incrociando le dita perché torni un po' di fortuna. Il risultato in Messico lo ha fatto scendere dal secondo al quarto posto nel Mondiale, ma è ancora in corsa per la seconda piazza: tra Verstappen, secondo, e Leclerc, quinto, ci sono solo 16 punti.



