Valtteri Bottas non si lascia scalfire dalle voci sul suo sedile in Cadillac. Ad Austin, quando gli hanno chiesto se il team gli avesse dato rassicurazioni per il 2027, il finlandese ha risposto di conoscere bene i termini firmati l'anno scorso: «è tutto a posto». Dopo le qualifiche aveva già detto di aver sentito qualche voce, ma di conoscere la propria situazione e che andava tutto bene.

Gli hanno chiesto anche se possa esistere uno scenario in cui non correrà per Cadillac pur avendo un contratto. Bottas se l'è cavata con una battuta: «se le mucche potessero volare...», in Formula 1 può sempre succedere di tutto. Per ora, ha aggiunto, il team sembra «contento di quello che ottiene da me», e secondo lui è l'unica cosa che conta.

Più prudente il team principal Marcin Budkowski, in carica da due mesi e mezzo. Venerdì, nella conferenza stampa del Gran Premio degli Stati Uniti, il polacco ha detto di pensare che quello fosse l'ultimo posto in cui avrebbe comunicato qualcosa sulla formazione dei piloti, perché altrimenti il suo reparto marketing e comunicazione lo ucciderebbe. Incalzato sui contratti, non ha né confermato né smentito che Bottas e Sergio Perez ne abbiano uno valido per il 2027: secondo lui non è una cosa che si fa con la stampa, e le conferme arriveranno con i comunicati ufficiali del team «quando sarà il momento».

Budkowski ha ammesso anche di essere stato contattato da quasi tutti i piloti sul mercato o dai loro manager, come succede, secondo lui, a tutti i team principal. Non ha voluto dire chi si sia fatto avanti e chi no. Bottas, informato di quelle parole, ha detto di non averle sentite e di non esserne turbato.

I numeri però non giocano a favore del veterano, che ha alle spalle 264 Gran Premi e 10 vittorie. Nelle gare concluse da entrambi, Perez è avanti 11 a 4 con l'altra MAC-26. Ad Austin, poi, Bottas si è dovuto ritirare nel finale: è l'ottavo ritiro della sua stagione. Le voci di mercato sono nate proprio dal suo calo di prestazioni in qualifica e in gara.

Per il sedile del finlandese si sono fatti tre nomi. Uno è Esteban Ocon, che in Haas ha perso il posto a favore di Rafael Camara, leader della Formula 2, e che con Budkowski ha già lavorato in Alpine. Ci sono poi Colton Herta, a cui dopo una stagione difficile in F2 manca un solo punto per la superlicenza, come ha confermato Budkowski, e Yuki Tsunoda, pilota di riserva della Red Bull.

Quando sono arrivati in Cadillac per il 2026, Bottas e Perez hanno firmato entrambi contratti pluriennali. Non si sa però quali condizioni facciano scattare il prolungamento per il 2027, e sul futuro della coppia non c'è ancora nessuna conferma ufficiale.

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