Bridgestone starebbe lavorando concretamente per tornare in Formula 1 come fornitore di pneumatici. Secondo RacingNews365, una delegazione di esperti di alto livello del marchio giapponese sarebbe stata presente sia al Gran Premio di Singapore sia a quello degli Stati Uniti ad Austin, per colloqui riservati sul coinvolgimento previsto dall'azienda e su un possibile rientro. Fonti vicine alla vicenda darebbero a Bridgestone buone possibilità di essere scelta come prossimo fornitore unico.

Singapore e Austin avrebbero segnato un salto di visibilità: fino ad allora il marchio si sarebbe fatto vedere in diversi Gran Premi, ma senza esporsi. Rispetto al tentativo precedente, già giudicato solido da molti, Bridgestone si presenterebbe stavolta con una proposta più robusta sul piano tecnologico, commerciale e di business.

Il segnale più chiaro porta il nome di Hiroshi Imai. Nel 2025 Bridgestone ha ristrutturato la propria divisione motorsport e lo ha richiamato per guidarla. Imai aveva già lavorato per l'azienda dal 1990 al 2008, prima di passare alla McLaren, dove è rimasto dal 2009 al 2025 come capo ingegnere di pista, direttore delle prestazioni di sospensioni e freni e, negli ultimi anni, direttore dell'ingegneria di pista. A Woking era molto stimato e la sua partenza è stata vista come una perdita importante.

Imai avrebbe fatto parte della delegazione arrivata a Singapore e ad Austin, e diverse voci del paddock collegherebbero il suo ritorno proprio alle ambizioni di Bridgestone in Formula 1. Le stesse voci ritengono che gli standard tecnologici del marchio siano all'altezza, vista la presenza in numerose categorie di alto livello: dalla stagione 2026-27 è fornitore unico della Formula E, in IndyCar corre con il marchio Firestone e partecipa anche al Super GT e ad altre serie.

Nella sua prima esperienza in Formula 1 il marchio ha corso dal 1997 al 2006 in piena guerra delle gomme con Michelin, è diventato fornitore unico nel 2007 e si è ritirato dopo la stagione 2010. Dal 2011 il ruolo di fornitore esclusivo è passato a Pirelli.

Pirelli però non è fuori gioco. Il suo contratto era stato prolungato nel 2023 per coprire le stagioni dal 2025 al 2027, e a luglio 2026 la FIA ha attivato l'opzione di un anno: il marchio resterà quindi fornitore della Formula 1 almeno fino alla fine del 2028. L'assegnazione passa da un bando: la FIA lo apre, sceglie il vincitore e poi propone alla Formula 1 di avviare la trattativa commerciale prima di chiudere l'accordo.

La sfida potrebbe essere serrata. Chi si aggiudica il ruolo trova nella Formula 1 un terreno senza pari per sviluppare e dimostrare il proprio livello tecnologico, oltre a una vetrina mondiale, ed è molto probabile che i pretendenti siano più d'uno. Non si può escludere che Pirelli provi a restare, e altri costruttori si starebbero preparando al bando: l'interesse di Hankook è noto, mentre su Michelin circolano soltanto voci.

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