Quarto Charles Leclerc, quinto Lewis Hamilton: le due Ferrari scatteranno una dietro l'altra nel Gran Premio degli Stati Uniti di domenica, e la salita verso la curva 1 di Austin, subito dopo il via, è il primo punto in cui possono darsi fastidio. In qualifica il monegasco ha preceduto il compagno, e ora ha messo i paletti per entrambi.
Secondo Motorsport.com, a chi gli chiedeva se la squadra avesse fissato regole specifiche per la partenza, Leclerc ha risposto di no: «sappiamo qual è la linea da non superare». Poi ha ammesso che durante la stagione l'hanno superata sia lui sia Hamilton, in più di un'occasione, e che non vogliono rivedere certe scene.
Un esempio porta a Monza, nella gara di casa della Ferrari. Nel primo giro il britannico ha tentato l'attacco dal lato interno a curva 1; alla successiva, curva 2, Leclerc non ha ceduto la sua linea e lo ha costretto a finire fuori pista. Hamilton è scivolato dal quarto al decimo posto, per poi risalire fino al sesto al traguardo, mentre Leclerc è uscito di scena già al secondo giro.
Dopo quella gara Hamilton non aveva nascosto il suo disappunto, sostenendo che lì non ci fossero regole e che la questione andasse affrontata. Leclerc aveva riconosciuto che si era andati troppo oltre: secondo lui Hamilton aveva attaccato in curva 1, lui aveva cercato di fare curva 2 nel modo più stretto possibile, ma non era bastato, e farlo proprio lì non era stato un bene.
Il lavoro di squadra, per Leclerc, resta sempre importante, ma Austin non è Singapore. Il monegasco non crede che su un tracciato come questo si possa fare qualcosa di simile, rallentando per gestire la gara insieme al team. Il consiglio, a suo dire, vale ovunque: stare lontani l'uno dall'altro è sempre una buona cosa, a prescindere dalla pista.



