Charles Leclerc ha un quaderno e lo sta riempiendo di Lewis Hamilton. Ai media day del Gran Premio degli Stati Uniti, ad Austin, il ferrarista ha raccontato di prendere appunti sul compagno di squadra a un ritmo mai visto prima: ne ha tanti, «probabilmente più appunti che mai da quando Lewis è arrivato nel team».

Quando gli è stato chiesto se in questa stagione i due si fossero spinti a vicenda a diventare piloti migliori, il monegasco non ha esitato: al 100%. Ha spiegato che ci sono weekend in cui Hamilton è semplicemente velocissimo e lui impara tantissimo, ma che anche quando è lui a fare un buon lavoro continua a imparare moltissimo guardando i dati. Cerca di capire come lavora il compagno e come gestisce la macchina, perché in questo, ha detto, è incredibilmente bravo. Dopo ogni weekend, ha aggiunto, c'è sempre qualcosa da portarsi via.

Eppure in macchina i due sono agli antipodi. Il sette volte campione del mondo predilige frenate tardive in rettilineo e un posteriore stabile, mentre Leclerc si affida molto al trail braking e cerca una vettura che ruoti di più in inserimento di curva. Il team principal Fred Vasseur ne aveva già parlato in passato: per lui le due preferenze non rappresentano un problema da risolvere, ma hanno piuttosto ampliato il lavoro di sviluppo della squadra.

Le sue parole arrivano mentre la Ferrari porta ad Austin il quarto e ultimo grande aggiornamento aerodinamico della SF-26, con un fondo rivisto per ridurre la resistenza all'avanzamento. Il ventinovenne però non ha voluto gonfiarne la portata. Ha detto che le novità non sono così importanti: ne ha sentito parlare parecchio, ma forse non sono grandi come si dice in giro. Si tratta ovviamente di un piccolo passo nella direzione giusta, che come sempre è l'obiettivo.

Leclerc ha ricordato che bisogna ancora montare le novità sulla macchina, fare i primi tre giri e verificare se il passo avanti atteso c'è davvero. Ha anche sentito che altre squadre porteranno grandi aggiornamenti, quindi bisognerà vedere il confronto, ma lui non si aspetta niente di enormemente significativo. La speranza, ha concluso, è che il nuovo fondo aiuti la Ferrari a fare quel piccolo passo avanti e anche a vincere la gara.

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