Charles Leclerc getta acqua sul fuoco. La Ferrari ha portato ad Austin, per il Gran Premio degli Stati Uniti, l'ultimo pacchetto di aggiornamenti importante della SF-26, e secondo le stime degli ingegneri le novità valgono circa un decimo e mezzo al giro. Il monegasco però ridimensiona il peso attribuito alle novità: «Non sono significative come alcuni le stanno facendo sembrare».

Per Leclerc si tratta di «un piccolo passo nella direzione giusta». Il pilota ha spiegato che lui e la squadra devono ancora montare le modifiche sulla vettura e vedere se il guadagno previsto è effettivamente lì. La stima fatta in fabbrica, insomma, attende ancora la conferma della pista.

L'evoluzione riguarda fondo, pance e carrozzeria. L'intervento principale è un fondo progettato ex novo per generare più deportanza, mentre le fiancate diventano leggermente più rastremate. L'ala anteriore resta fuori da questo aggiornamento.

Il nodo è l'equilibrio. Più carico aerodinamico può cambiare le caratteristiche della monoposto e rendere più complessa la messa a punto o la gestione degli pneumatici, e gli ingegneri sono all'erta proprio su questo punto: tra i rivali c'è già chi ha portato evoluzioni convincenti nei numeri ma poi più complicate da decifrare una volta in pista. Per la Ferrari la domanda sarà fino a che punto il nuovo fondo lascerà spingere la vettura conservando una reazione prevedibile in ogni fase della curva, e parte del beneficio potrà arrivare anche dalla continuità con cui Lewis Hamilton e Leclerc riusciranno ad avvicinarsi al limite.

Austin sarà il primo vero banco di prova, con una varietà di curve che consentirà di valutare gli aggiornamenti in condizioni diverse. Sulla carta è soprattutto nel primo e nel terzo settore che la SF-26 può trovare occasioni, con un esame tanto per la deportanza quanto per la bontà del bilanciamento. Anche Brasile e Qatar sembrano piste potenzialmente favorevoli alla Rossa, mentre per il Messico il discorso cambia: lì le richieste legate in particolare al raffreddamento possono pesare di più sulle scelte aerodinamiche.

Poi c'è la concorrenza, che impedisce di tradurre automaticamente il guadagno atteso in un cambio di gerarchie. Leclerc ha detto di aver sentito che anche altre squadre stanno portando grandi aggiornamenti, e che quindi lui e il team dovranno vedere come si confrontano con loro. Per questo non si aspetta nulla di enorme: spera che le novità possano dare quel piccolo passo in più necessario per lottare per la vittoria.

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